Raccolta Alimentare 2019 PDF Stampa E-mail
MISSIONI CARITà
Scritto da Administrator   
Mercoledì 20 Marzo 2019 15:40

Com. VdD Raccolta Alimentare 3.2019

Come è ormai consuetudine, anche quest’anno abbiamo aderito alla Grande Raccolta

di marzo del Banco Alimentare, di beni alimentari per i più bisognosi.

Siamo stati in due supermercati di Roma come missionari benedicenti e della Carità,

per chiedere e sensibilizzare le persone che venivano a fare la spesa, ad offrirci qualcosa

per chi, a volte, fa un solo un pasto al giorno perché non può di più!

Come diceva San Pio da Pietralcina, la Madonna apre i cuori ma anche i portafogli!...

e molti si sono fatti strumento della Provvidenza, ma anche chi non ha potuto né voluto

è stato benedetto dai fratelli con il cuore pieno di gioia, perché consapevoli che si era lì

per benedire, per pregare e infine per ricevere.

Ebbene, possiamo testimoniare di aver visto "miracoli" nel cuore, i più grandi

della giornata!

Le persone avvicinate rimanevano profondamente colpite dal nostro atteggiamento

autentico e semplice di preghiera e benedizione!

Così, molti si sono avvicinati chiedendoci il perché del nostro stare lì, del nostro pregare

e gioire, di quanto non fosse comune incontrare persone che benedicono sempre e

comunque senza pretendere... Ed ecco che la raccolta si è trasformata in una vera

missione di evangelizzazione, perché

Gesù è Vero Cibo che sfama e Vera Bevanda che disseta le nostre anime!

Abbiamo raccolto quasi 100 CARTONI di viveri e già molti sono stati distribuiti alle

famiglie in difficoltà... Un vero miracolo!

Grazie Signore Gesù, perché fai di noi la Tua Vittoria!

Lode e Gloria a Te, Signore della nostra Storia... e benedizione a Maria Santissima, che

ci ha guidati e accompagnati in questo santificante progetto missionario di preghiera

e carità.


Molti si domandano perchè parliamo di missione e non di volontariato, perchè noi

crediamo sia il Signore a chiamarci e invitarci a portare ai fratelli in difficoltà i beni

mancanti, e che muoverci solo con la nostra volontà non porti frutti abbondanti

"in pienezza"...

Non vogliamo dire che chi agisce senza fede e fa volontariato non faccia grandi cose!,

ma che noi sappiamo di rendere gloria a Dio per un bene comune e un bene più grande,

che benedire i fratelli porti un frutto nascosto ma efficace, che essere rifiutati porti una

letizia invisibile nel nostro cuore da salvare e santificare e che fare tutto ciò insieme porti

il Verbo a incarnarsi ancora attraverso di noi.


"Come il corpo senza lo Spirito è morto,

così anche la fede senza le opere è morta." (GC 2,26)

 

E' necessario amare Dio con tutto il cuore, la forza, la mente, e anche il prossimo!!

Per cui mettere in pratica la Volontà di Dio, la Sua Parola, gettare sulla Sua Parola le reti

della nostra vita, delle nostre scelte, benedire e non maledire, è essenziale per vivere

da figli di Re, e costruire il Regno dei cieli.

Tuttavia ancora San Paolo spiega che la fede in Cristo morto e Risorto per noi ci salva e

che non sono le opere a salvarci, ossia non per merito siamo stati salvati, poichè:

 

"Voi infatti siete stati salvati per Grazia, mediante la fede,

e ciò non viene da voi, è il dono di Dio,

non per opere, perché nessuno si glori." (Ef 2, 8-9)

"Sia dunque che mangiate, sia che beviate,

sia che facciate qualsiasi altra cosa,

fate tutto per la gloria di Dio" (1Cor 10, 31)


Dunque, in ogni opera di carità e in ogni altra scelta di vita e di servizio, ci sia la fede

a muoverci, lo S.S. sia invocato per operare secondo la Sua Santa Volontà e non per

vanagloria, e per resistere davanti alle difficoltà nella "perfetta letizia" e nella lode.


Santa Madre facci servi inutili con Te.

Porta al Cuore di Dio Figlio, tutti i fratelli incontrati in questa missione.

 
TU SEI PIETRO! PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 13 Marzo 2013 21:29

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Ultimo Angelus di BXVI 24.2.1013 PDF Stampa E-mail
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Lunedì 25 Febbraio 2013 23:45

BENEDETTO XVI

ANGELUS

Piazza San Pietro
Domenica, 24 febbraio 2013

[Video]

Cari fratelli e sorelle!

Grazie per il vostro affetto!

Oggi, seconda domenica di Quaresima, abbiamo un Vangelo particolarmente

bello, quello della Trasfigurazione del Signore. L’evangelista Luca pone in

particolare risalto il fatto che Gesù si trasfigurò mentre pregava: la sua è una

esperienza profonda di rapporto con il Padre durante una sorta di ritiro spirituale

che Gesù vive su un alto monte in compagnia di Pietro, Giacomo e Giovanni,

i tre discepoli sempre presenti nei momenti della manifestazione divina del

Maestro (Lc 5,10; 8,51; 9,28). Il Signore, che poco prima aveva preannunciato

la sua morte e risurrezione (9,22), offre ai discepoli un anticipo della sua gloria.

E anche nella Trasfigurazione, come nel battesimo, risuona la voce del Padre

Celeste: «Questi è il figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!» (9,35).

La presenza poi di Mosè ed Elia, che rappresentano la Legge e i Profeti

dell’antica Alleanza, è quanto mai significativa: tutta la storia dell’Alleanza è

orientata a Lui, il Cristo, che compie un nuovo «esodo» (9,31), non verso la

Terra Promessa come al tempo di Mosè, ma verso il Cielo. L’intervento di Pietro:

«Maestro, è bello per noi essere qui» (9,33) rappresenta il tentativo impossibile

di fermare tale esperienza mistica.

Commenta sant’Agostino: «[Pietro]…sul monte…aveva Cristo come cibo

dell’anima. Perché avrebbe dovuto scendere per tornare alle fatiche e ai

dolori, mentre lassù era pieno di sentimenti di santo amore verso Dio e che

gli ispiravano perciò una santa condotta?» (Discorso 78,3: PL 38,491).

Meditando questo brano del Vangelo, possiamo trarne un insegnamento molto

importante.

Innanzitutto, il primato della preghiera, senza la quale tutto l’impegno

dell’apostolato e della Carità si riduce ad attivismo. Nella Quaresima impariamo

a dare il giusto tempo alla preghiera, personale e comunitaria, che dà respiro alla

nostra vita spirituale. Inoltre, la preghiera non è un isolarsi dal mondo e dalle

sue contraddizioni, come sul Tabor avrebbe voluto fare Pietro, ma l’orazione

riconduce al cammino, all’azione. «L’esistenza cristiana – ho scritto nel

Messaggio per questa Quaresima – consiste in un continuo salire il monte

dell’incontro con Dio, per poi ridiscendere portando l’amore e la forza che

ne derivano, in modo da servire i nostri fratelli e sorelle con lo stesso

Amore di Dio» (n. 3).


Cari fratelli e sorelle, questa Parola di Dio la sento in modo particolare

rivolta a me, in questo momento della mia vita. Grazie! Il Signore mi

chiama a “salire sul monte”, a dedicarmi ancora di più alla preghiera

e alla meditazione.

Ma questo non significa abbandonare la Chiesa, anzi, se Dio mi chiede

questo è proprio perché io possa continuare a servirla con la stessa

dedizione e lo stesso amore con cui ho cercato di farlo fino ad ora,

ma in un modo più adatto alla mia età e alle mie forze.

Invochiamo l’intercessione della Vergine Maria: Lei ci aiuti tutti

a seguire sempre il Signore Gesù, nella preghiera e nella Carità operosa.

Cari fratelli e sorelle!

Grazie! Ringraziamo il Signore per un po’ di sole che ci dona!

... Dobbiamo saper scorgere la Sua presenza, la Sua gloria e la Sua divinità

nella vita della Chiesa, nella contemplazione e negli eventi di ogni giorno.

Vi benedico di cuore... Vi ringrazio per l’affetto e per la condivisione,

specialmente nella preghiera, di questo momento particolare per la mia

persona e per la Chiesa.

A tutti auguro una buona domenica e una buona settimana.

Grazie! In preghiera siamo sempre vicini. Grazie a voi tutti!


 
CI STRINGIAMO AL SANTO PADRE! PDF Stampa E-mail
Scritto da CVdD   
Lunedì 11 Febbraio 2013 12:30

Carissimi fratelli, oggi durante il Concistoro il Papa Benedetto XVI ha annunciato

che il 28 febbraio 2013 terminerà definitivamente il Suo Ministero di Vescovo di

Roma e Papa della Chiesa Cattolica, Lo ha dichiarato leggendo la sua lettera in

Latino a tutti i Cardinali. più sotto trovata la dichiarazione ufficiali.

Possiamo dire che fino al 27 febbrario sarà in carica.

Non parteciperà all'elezione del prossimo Santo Padre. La sua dichiarazione è

stata fatta con "piena volontà e in libertà" e secondo il Diritto Canonico.

La motivazione è che la sua avanzata età e le sue energie non gli permettono

di portare avanti il suo MINISTERO PETRINO, in un mondo che viaggia così

velocemente e che ha necessità non solo di parole e comportamenti, di

preghiera e sofferenza da offrire, ma anche di energie.

Aveva già dichiarato nell'intervista riportata nel libro "LUCE DEL MONDO"

che un Papa non può dimettersi nel momento delle difficoltà come lo è ora

(era il momento delgli abusi) non si scappa dalla croce, anzi un Papa deve

essere ancora più presente, ma può farlo in un momento di serenità, o

quando si accorge che la salute non gli permette più di operare con

responsabilità e forza piena. Si ritirerà in preghiera e in studio in Vaticano

dove c'era poco tempo fa il monastero delle suore.

Noi siamo accanto al Papa in questo momento e preghiemo per Lui e

per l'intera Chiesa!

CI STRINGIAMO AL SANTO PADRE CHE NON HA IMPROVVISATO MA MEDITATO

QUESTA SCELTA NELL'ARCO DI MOLTI MESI...

IL DOLORE DI NOI FEDELI OVVIAMENTE è PRESENTE NEI NOSTRI CUORI MA

ANCHE LA FIDUCIA DI ESSERE NELLA MISERICORDIA DI DIO...

COSì COME HA SCRITTO DOMENICA IL PONTEFICE SU TWITTER:

"Dobbiamo avere fiducia nella potenza della misericordia di Dio.

Noi siamo tutti peccatori, ma la Sua grazia ci trasforma e ci rende nuovi."

Sorpresi tutti rimaniamo in preghiera per sostenere Benedetto XVI che fino al

27 febbraio sarà in carica.

LO RINGRAZIAMO PER TUTTO CIò CHE HA FATTO PER NOI,

PER I SOFFERENTI, PER I DEBOLI E PER LA VERITà!

 

Messaggi della Regina della Pace

Progetto ARCA della N.Alleanza

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